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NOTIZIE DELLA SALA E DAL MONDO DEL CINEMA

A MAGGIO IN SALA, NELLA VERSIONE RESTAURATA, "TEMPI MODERNI" DI CHARLIE CHAPLIN

Mercoledì 1 e giovedì 2 maggio torna in sala, nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, il capolavoro di Charlie Chaplin, Tempi Moderni (1936).
Tempi moderni è uno dei vertici dell'arte di Chaplin e sintesi perfetta del suo umanesimo. A più di ottant'anni dalla sua uscita, un film insuperabile per felicità delle invenzioni comiche, rigore stilistico e profondità del pensiero sociale. È l'ultima apparizione di Chaplin nelle vesti del Vagabondo: Charlot che avvita bulloni in accelerazione convulsa, Charlot a cavalcioni di giganteschi ingranaggi, alienato, disoccupato, sfruttato, anche innamorato e infine sulla strada verso un futuro incerto, ma non più solitario. Un film (quasi) muto girato in epoca pienamente sonora, con uso magistrale degli effetti e delle musiche; un grande film sulla dannazione della modernità, sul fascino ambiguo della meccanizzazione, sullo sfruttamento sociale alla base dell'etica capitalista. Uscì nel 1936 ricevendo accoglienza controversa: trionfo in Francia e Inghilterra, freddezza negli Stati Uniti, censura per comunismo nella Germania nazista. Negli anni, il favore del pubblico di tutto il mondo e la fama critica ne hanno fatto uno dei film-faro della storia del cinema.

Sul sito della Cineteca di Bologna, potete trovare un approfondimento sul film e sul suo restauro
https://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/tempi-moderni 

VIDEO PRESENTAZIONE DI GIUSEPPE TORNATORE

VIDEO PRESENTAZIONE DI PAOLO MEREGHETTI

IL CINEMA ITALIANO PREMIA I SUOI TALENTI

Così il nuovo corso dei David di Donatello

Nove premi a Dogman di Matteo Garrone, fra cui quelli per il miglior film, regia, sceneggiatura originale e attore non protagonista Edoardo Pesce. Migliori protagonisti Alessandro Borghi per Sulla mia pelle di Alessio Cremonini (che vince anche come miglior esordio e produzione) ed Elena Sofia Ricci per Loro di Paolo Sorrentino (il grande assente della serata). A Nanni Moretti il David per il documentario Santiago, Italia mentre ad Alfonso Cuaron - appositamente arrivato in Italia - quello per l'opera straniera andato al suo Roma. Premiati alla carriera Tim Burton, Dario Argento, Uma Thurman e Francesca Lo Schiavo.

Dogman piglia-tutto
Ecco in sintesi il cuore della 64ᵃ edizione dei Premi David di Donatello, la prima sotto piena presidenza di Piera Detassis che ha voluto e apportato all'Accademia del cinema italiano una sana e radicale modifica. La cerimonia, trasmessa su Rai Uno in prime time e condotta da Carlo Conti, non ha registrato colpi di scena particolari sia rispetto al "contenitore" (uno show senza fronzoli pur rimanendo troppo lungo) che rispetto ai contenuti, ovvero le previsioni di vittoria. Con 15 candidature trasformate in 9 David, il film di Matteo Garrone ha confermato il plauso unanime riferito alla supremazia qualitativa espressa, non solo in termini autoriali ma anche delle maestranze coinvolte (Dogman ha portato a casa anche i riconoscimenti per fotografia, montaggio, scenografia, trucco e suono), una grande soddisfazione per il cineasta romano che ha confessato ancora una volta quanto questo film fosse "nel cassetto da così tanti anni che ormai sembrava dimenticato. L'ho fatto come di passaggio, in attesa di Pinocchio". Fra le poche nomination non mutate in premio dal film di Garrone c'è quella di Marcello Fonte a cui è stato preferito Alessandro Borghi: una scelta oculata da parte dell'Accademia che ha apprezzato la trasformazione estrema del giovane attore nel corpo sfibrato di Stefano Cucchi; a lui Borghi ha dedicato il premio ma non solo, "anche agli esseri umani e all'importanza di essere considerati tali a prescindere da tutto". La commozione è arrivata anche nella consegna dei premi alle attrici: da una parte alla grande Elena Sofia Ricci per la prima volta omaggiata col David, meritevole di aver vestito i panni di Veronica Lario in maniera ineccepibile, dall'altra alla splendida ma poco celebrata Marina Confalone, premiata come miglior non protagonista per Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis.

Premi alla carriera e omaggi dimenticati
E se Nanni Moretti ha ricevuto il suo nono David in carriera (a fronte di 44 candidature!) ma per la prima volta per un documentario, l'entusiasmo è arrivato dal duetto Tim Burton-Roberto Benigni, due inimitabili creatori di fiabe nonché numi tutelari dei Sogni segreti di grandi e piccini. A modo suo, anche Dario Argento è stato un creatore di sogni però sul versante incubo: l'Accademia non l'ha mai premiato in 40 anni di carriera e questa sera ha ricevuto il suo primo David ma alla carriera, "troppo tardi" ha commentato il maestro italiano dell'horror. In platea ad applaudirlo c'era anche il "discepolo" Luca Guadagnino che - da parte sua - ha ricevuto due riconoscimenti quasi "obbligati" per il suo Chiamami col tuo nome: alla miglior sceneggiatura non originale e alla miglior canzone, rispettivamente già vincitrice e candidata agli Oscar lo scorso anno. E, a proposito di canzoni, Andrea Bocelli si è esibito sul palco prima in solitaria e poi col giovane figlio Matteo mettendone in evidenza il talento vocale. Un momento questo, decisamente di classe rispetto al Dieci ragazze per me intonato dal cast di A casa tutti bene di Gabriele Muccino, vincitore del David per il film con il maggior numero di presenze nei cinema nel 2018: ma anche questo, va detto, è show e dunque non va stigmatizzato. Va segnalato come nota di demerito, invece, il mancato omaggio all'immenso Ermanno Olmi, scomparso lo scorso anno. Se uno speciale momento di memoria è stato rivolto a Bernardo Bertolucci e Carlo Vanzina, ci si chiede perché altrettanto non sia stato fatto al regista de L'albero degli zoccoli. Certamente se ne sarà accorta la sua "allieva" Alice Rohrwacher, il cui magnifico Lazzaro felice è - purtroppo - uscito senza alcun David dalla serata.

28 marzo 2019 - di Anna Maria Pasetti, dal sito ACEC - Sale della Comunità

25 APRILE 2019, GIORNATA MONDIALE CONTRO LA MALARIA

Il 25 aprile si celebra la giornata mondiale contro la malaria, la più diffusa malattia tropicale che, con oltre 240 milioni di casi ogni anno, costituisce ancora un enorme problema di sanità pubblica nel mondo, rappresentando la prima causa di malattia e di morte in molti Paesi tropicali e in particolare in Africa, e anche un serio rischio per chi viaggia nei paesi tropicali.
Dopo oltre un decennio di progressi costanti nella lotta contro la malaria, i progressi si sono stabilizzati. Secondo l'ultimo rapporto mondiale sulla malaria dell'OMS , non sono stati fatti significativi guadagni nel ridurre i casi di malaria nel periodo 2015-2017. Il numero stimato di morti per malaria nel 2017, a 435.000, è rimasto praticamente invariato rispetto all'anno precedente.
È necessaria un'azione urgente per riportare la risposta globale alla malaria e la titolarità della sfida è nelle mani dei paesi più colpiti dalla malaria. In occasione della Giornata mondiale della malaria 2019, l'OMS si unisce al partenariato RBM per l'End Malaria , la Commissione dell'Unione africana e altre organizzazioni partner nel promuovere "Zero malaria inizia con me" , una campagna di base che mira a mantenere alta la malaria nell'agenda politica, mobilitare ulteriori risorse e responsabilizzare le comunità affinché si assumano la responsabilità della prevenzione e dell'assistenza alla malaria.

L'Osservatorio AiDS - Aids Diritti Salute, rete nazionale di organizzazioni della società civile (già ong) attive sui temi della salute globale in collaborazione con Friends of the Global Fund Europe, ha chiesto la collaborazione dell'Esercizio Cinematografico italiano per una campagna di sensibilizzazione articolata in diversi momenti dell'anno.
L'Osservatorio ha realizzato tre spot per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tre grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel mondo: Aids, Tbc, Malaria. La durata di ciascuno spot è di 60 secondi.
Nelle settimane in prossimità delle tre Giornate Mondiali - 1 dicembre Aids, 24 marzo TBC, 25 aprile malaria- è stato chiesto alle sale cinematografiche di proiettare gli spot in sala prima del film in programmazione..

TUTTI I VINCITORI DEGLI OSCAR 2019

Miglior film
Green Book di Peter Farrelly
Regista
Alfonso Cuarón per Roma
Attrice protagonista
Olivia Colman per La favorita
Attore protagonista
Rami Malek per Bohemian Rhapsody
Attore non protagonista
Mahershala Ali per Green Book
Attrice non protagonista
Regina King per Se la strada potesse parlare
Miglior canzone
Shallow da A Star Is Born di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando, Andrew Wyatt and Benjamin Rice
Colonna sonora
Black Panther di Ludwig Goransson
Sceneggiatura non originale
BlacKkKlansman di Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott, Spike Lee
Sceneggiatura originale
Green Book di Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly
Effetti visivi
First Man - il primo uomo di Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J.D. Schwalm
Cortometraggio
Skin di Guy Nattiv 

Documentario corto
Period. End of Sentence. di Rayka Zehtabchi e Melissa Berton
Corto animato
Bao di Domee Shi e Becky Neiman-Cobb
Film d'animazione
Spider-Man: un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman
Montaggio
Bohemian Rhapsody di John Ottman
Film straniero
Roma di Alfonso Cuarón
Suono
Bohemian Rhapsody di Paul Massey, Tim Cavagin and John Casali
Montaggio sonoro
Bohemian Rhapsody di John Warhurst
Fotografia
Roma di Alfonso Cuarón
Scenografia
Hannah Beachler per Black Panther
Costumi
Ruth E. Carter per Black Panther
Trucco e parrucco
Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia Dehaney per Vice
Documentario
Free Solo di Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi

1949-2019 UN ANNO DI FESTEGGIAMENTI E CELEBRAZIONI PER LE SALE DELLA COMUNITÀ

Sono trascorsi 70 anni dal 1949, anno in cui nasceva l'ACEC - oggi ACEC-sdc - l'associazione di categoria che ha ricevuto dall'episcopato italiano il compito di coordinare, rappresentare, riunire, promuovere e tutelare le Sale della Comunità. Si tratta delle strutture polivalenti, in particolare cinema e teatri, che in ambito ecclesiale fanno propri i linguaggi della multimedialità per sviluppare una pastorale in ambito culturale sempre più attuale e qualificata. «Una scelta associativa quella del '49 - spiega Adriano Bianchi, Presidente di ACEC - che giungeva come frutto di un lungo processo che, partito con la nascita delle prime "sale ricreative cattoliche" (SRC) all'inizio del nostro secolo e avendo registrato una proliferazione notevole di esse, aveva richiamato l'attenzione della Santa Sede».

Un anno quindi di particolare significato che verrà celebrato e vissuto in tanti modi organizzati in tutta Italia grazie alle delegazioni territoriali. L'avvio dell'anniversario arriva prima di tutto con il lancio del nuovo LOGO dell'associazione vestito a festa per le 70 candeline che verranno spente a gran fiato a Roma a dal 6 all'8 dicembre durante l'edizione speciale degli #SdCdays, l'atteso appuntamento annuale dopo le positive esperienze di Ascoli e Bologna. I volontari, gli animatori e i responsabili, in particolare i tanti giovani che offrono una nuova primavera alle Sale della Comunità, potranno in quell'occasione incontrare privatamente Papa Francesco alle ore 12 del 7 dicembre. Le sorprese non finiscono qua ed è proprio il caso di dire "stay tuned".

CINQUE CORTOMETRAGGI PER FAR CAPIRE L'EUROPA AI MILLENNIALS

La Commissione europea, nell'ambito della campagna #EUandME, ha presentato cinque cortometraggi diretti da noti registi europei che puntano a rendere l'Europa più accessibile ai millennials, mostrando il contributo positivo che l'UE offre alla loro vita quotidiana.
Molti giovani non hanno piena consapevolezza dei diritti di cui usufruiscono come cittadini europei: anche se magari comprendono il ruolo dell'Unione europea, non ne conoscono i vantaggi quotidiani più concreti. I film vogliono far capire come l'UE aiuta i suoi cittadini consentendo loro di seguire ambizioni e passioni personali.
Qui di seguito due di questi cortometraggi, con il relativo back-stage. Gli altri li potrete trovare su Youtube nel canale della Commissione Europea.

FESTIVAL DI BERLINO 2019: SYNONYMES VINCE L'ORSO D'ORO

Il film vincitore dell'Orso d'oro al Festival di Berlino 2019 è Synonymes di Nadav Lapid.
Interpretato da Tom Mercier e Quentin Dolmaire, il film racconta la storia di Yoav, un giovane israeliano che, in fuga dal proprio paese, si rifugia da due coetanei francesi a Parigi. Intenzionato ad imparare la lingua per acquisire una nuova identità e rifarsi una vita in Francia, Yoav dovrà però fare i conti con il suo passato, la sua identità e la sua cultura.

Un premio anche per l'Italia, con il Leone d'argento per la Miglior sceneggiatura assegnato a Maurizio Bracci, Claudio Giovannesi e Roberto Saviano per La paranza dei bambini. Il film racconta la realtà criminale del nostro paese seguendo la storia e la perdita dell'innocenza di un gruppo di adolescenti napoletani che si uniscono ad una "famiglia" camorrista per regalarsi quel futuro di ricchezza che hanno sempre desiderato.  

TUTTI I PREMI DELLA RASSEGNA:

Orso d'oro miglior film
Synonyms, regia di Nadav Lapid


Orso d'argento premio della Giuria
By the Grace of God, regia di François Ozon
Orso d'argento Premio Alfred Bauer 
System Crasher, regia di Nora Fingscheidt
Orso d'argento miglior regia
Angela Shanelec, I Was at Home, But
Orso d'argento miglio attrice
Yong Mei, So Long, My Son
Orso d'argento miglior attore
Wang Jingchun, So Long, My Son
Orso d'argento migliore sceneggiatura
Mauricio Barucci, Claudio Giovannesi and Roberto Saviano, La paranza dei bambini

Orso d'argento miglior contributo artistico

Rasmus Videbæk, direttore della fotografia in Out Stealing Horses
Miglior documentario
Talking About Trees, regia di Suhaib Gasmelbari
Orso d'oro miglior cortometraggio
Umbra, regia di Florian Fischer e Johannes Krell
Orso d'argento Premio della Giuria cortometraggio
Blue Boy, regia di Manuel Abramovich
Premio del pubblico
37 Seconds (Giappone) regia di Hikari
Premio del pubblico - miglior documentario
Talking About Trees (Francia, Sudan, Germania, Chad, Qatar) regia di Suhaib Gasmelbari
Orso d'oro alla carriera
Charlotte Rampling
Berlinale Kamera
Agnès Varda, Herrmann Zschoche, Wieland Speck, Sandra Schulberg
Sezione Generation Kplus (bambini) - Orso di cristallo
Une colonie di Geneviève Dulude-De Celles
Sezione Generation Kplus (ragazzi) - Orso di cristallo
Hölmö nuori sydändi Selma Vilhunen

PREMI BAFTA 2019

Consegnati domenica 10 febbraio a Londra i premi BAFTA (British Academy of Film and Television Arts), giunta alla 72ᵃ edizione, i più importanti premi britannici per il cinema. Roma e La favorita hanno trionfato, il primo con 4 riconoscimenti fra cui il premio come miglior film e miglior regia, il secondo con ben 7 premi, fra cui miglior film britannico, miglior attrice protagonista (Olivia Colman) e miglior attrice non protagonista (Rachel Weisz). Ha vinto il premio come miglior attore protagonista Rami Malek (Bohemian Rhapsody) e come miglior attore non protagonista Mahershala Ali (Green Book). Letitia Wright ha vinto il premio come miglior stella emergente.

CI SONO DIVERSI SEGNI POSITIVI PER IL CINEMA IN ITALIA

Comunicato stampa congiunto di ANICA, ANEC, ANEM, FICE, ACEC

4 gennaio - da ACEC - Sale della Comunità

NON È IL CASO DI INTERPRETARE I DATI SEMPRE IN NEGATIVO

I dati definitivi del Box Office del Cinema in Italia per il 2018 sono in elaborazione e, come ogni anno, verranno comunicati ai media nel corso della prossima settimana.
È dunque una novità che si voglia tracciare dei bilanci e delle analisi senza disporre di informazioni complete.
Il giudizio delle nostre Associazioni - rimandando valutazioni e confronti al momento più corretto - non è affatto negativo.
Per quattro motivi:

  1. Le criticità del Box Office italiano sono note e sono state ampiamente analizzate, mese per mese, inclusa la proiezione del dato negativo 2018, attorno al 5% rispetto all'anno precedente, già decisamente negativo, soprattutto a causa dei pessimi risultati dell'estate. Ma la tendenza è in rovesciamento, come dimostrano i risultati di Novembre e Dicembre (e, seppure statisticamente non indicativi, quelli dei primi tre giorni dell'anno, nei quali hanno comprato un biglietto nei cinema - dato Cinetel - 2.122.282 / due milioni centoventiduemila duecentoottantadue spettatori). Il punto più positivo, però, è la decisione - presa da Distributori e Produttori ANICA, ed Esercenti ANEC e ANEM, in costruttiva collaborazione con il Governo - di programmare un forte rilancio strategico della stagione estiva, con una programmazione molto robusta, già annunciata un mese fa;
  2. L'anno scorso si tributò un giudizio catastrofico sul Cinema italiano. Quest'anno si registra invece una crescita del +23% delle produzioni e co-produzioni nazionali. È un buon risultato, soprattutto se ricordiamo che il nostro Cinema va giudicato sia per gli incassi che per la qualità di prodotti che puntano sulla trasmissione del contenuto più che sui risultati di botteghino;
  3. Chi voglia fare delle analisi dovrebbe disporre dei dati SIAE - che in Italia registrano circa l' 8% in più di biglietti staccati, rispetto ai puntuali dati Cinetel - ma soprattutto analizzare i mercati degli altri Paesi paragonabili all'Italia. Nel 2018 - benché non sia oggi il momento di valutazioni affrettate - hanno avuto un segno negativo rispetto all'anno precedente i Box Office di Francia e Spagna; molto negativo quello della Germania;
  4. Da tempo, ormai, occorre valutare queste tendenze in chiave industriale. La catena del valore dei diversi settori produttivi della Cultura e dell'entertainment si sta spostando sensibilmente sul Digitale. Il che non vuol dire che - per il Cinema - la sala smetta di essere importante. Al contrario: è decisiva, come attesta la forte e rinnovata collaborazione in seno alla nostra filiera. Ma attenzione: è tempo di legare sia i numeri economici che quelli delle visioni dello spettacolo cinematografico alle nuove realtà. Intanto, mettendo a paragone i biglietti staccati nei Cinema con quelli degli altri settori dello Spettacolo e della Cultura: Teatro, Musica, Lirica, Danza; anche il Calcio e tutti gli Sport messi assieme; e tutti gli ingressi nei Musei, Monumenti e Siti archeologici: il Cinema stravince il confronto con tutti questi settori.

Soprattutto, i cambiamenti debbono essere misurati su basi trasparenti. Ben venga l'offerta sulle Piattaforme Web. Se però, ad esempio, Netflix, Amazon etc non pubblicano i loro dati, questo non è sano. Non si conosce il numero dei loro abbonati in Italia. Non si conosce il numero di visualizzazioni di un prodotto cinematografico e audiovisuale. È tempo che le regole della trasparenza valgano per tutti. Così tutti i valori - produttivi ed artistici, economici, del numero di spettatori - potranno essere valutati in modo razionale e coerente. Questo è un altro motivo di ottimismo: crescono l'offerta e la domanda, i valori economici e il numero di spettatori per il Cinema nelle diverse modalità di fruizione. Si tratta di garantire regole moderne ed efficaci per tutti.

ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali
ANEC - Associazione Nazionale Esercenti Cinema
ANEM - Associazione Nazionale Esercenti Multiplex
FICE - Federazione Italiana Cinema d'Essai
ACEC - Associazione Cattolica Esercenti Cinema

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